La storia del cupido aiutato dal signore.

il saggio dice: < La fai finita!!!>

 

(*) Avvertenza:
 La filastrocca accompagna delle immagini senza le quali risulterà di difficile fruizione e godimento, si invita pertanto a visualizzare il link completo di immagini.
↓ 
 < Artworks story > 
“Lavoro sull’arte per la scuola primaria”
                               alle ultime tre pagine.
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LA STORIA DEL CUPIDO AIUTATO DA UN SIGNORE

Un cupido, incatenato,
ma non si sa da chi,
Fu obbligato, un giorno, un tempo,
a starsene un po’ lì.

Chissà cos’aspettava,
con quel gran broncio acceso,
Certo se fosse stato libero,
sicuro sarebbe sceso!

Chiedete a far che cosa?
Ma a fare innamorare!
Gente grande e piccolina
che ha smesso di giocare.

Ma mentre il broncio triste
sul viso di bambino
Restava fermo e immobile
sul volto del puttino.
.
L’uomo a terra e teso
lo sguardo sempre alzava,
Ma non passaa lo sdegno
e intanto lui bruciava.
.
Come arrivar, così,
a quell’estreme altezze ?
La condizione umana
ha pur tal ristrettezze!
.
E ‘l tempo sì passava,
tra rabbia calda e forte
Che ‘l fuoco divampava,
così paréa la sorte!
.
Ma un giorno finalmente
ci fu un omino anziano
che seduto bello calmo
guardò assai lontano.
.
Il pensiero o forse il sogno …
(o anche  ‘l desiderio)
Se son forti forti forti
diventano anche azione
.
Così lui si disciolse:
entrò nel nuvolone.
 .
Arriverà, Cupido,
il giorno in cui con forza
(e con tanta passione)
Ritornerà il bambino
… per mano di un signore.
 .
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Il critico: L’artista, con quest’opera, vuole rendere omaggio certamente al grande Umberto Eco, ma anche riportare l’immaginario ad una dimensione più umana, più “giocabile”, par di veder l’immagini dei quadri che racconta, quadri casuali, trovati a casaccio (bhè, non proprio!) su internet e dei quali l’artista restituisce la sua interpretazione come fosse un bambino, un infante. Certo aggiungendoci qualcosa della sua adultità, della sua rima, del suo uso linguistico sprezzante e forzante nella rima non canonica. Quello che arriva è un tutt’uno con il nostro sentire, con il nostro percepire il mondo intorno a noi come opera d’arte costante, come un eterno riscoprirsi bambini birboni, imbronciati, incatenati dalle regole interiorizzate dell’adulto poliziotto nella testa di freireiana o boaliana memoria ma… il saggio pare rispondermi e qui come sempre è lo spunto, il guizzo in più dell’esegesi artistica del nostro benamato! Ok, seguo il saggio consiglio del saggio e chiedo venia seguendo ciò che Edward Hopper disse alla Tate diversi anni or sono.
L’artista: non sono d’accordo.

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.

 

 

N.B.: Per vedere l’opera completa di immagini vai a:

–> laboratori e proposte didattiche per la scuola

— — –> < Artworks story > “Lavoro sull’arte per la scuola primaria”

alle ultime tre pagine.

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