"Chez toi pourquoi Pas"

l'uomo

Il Progetto “Chez toi pourquoi Pas” potrebbe essere chiamato anche progetto Fahrenheit 451. Idealmente consta di diverse narrazioni tutte atte ad essere portate in giardini, ovili, garage, corti e piccole comunità di persone e di amici che si siedono attorno ad una storia. Il progetto parte adesso ed è già stato regalo e storia in un ovile.

Lo chiamo progetto e non spettacolo perché ogni volta, con il pubblico, facciamo a cambio di storie, noi lasciamo la nostra e loro ci danno le loro consigliandoci libri, raccontandoci cose…

In più la nostra è come un albero da innesto, cresce con due ramificazioni, la prima tratta dallo splendido romanzo di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi” e la seconda ramificazione, dove pratichiamo gli innesti, uno spettacolo che diverrà pian piano la storia delle storie, che conterrà le narrazioni che troviamo a giro, i libri che ci daranno da leggere.

…e così la pianta crescerà, non si sa bene come, non si sa bene verso dove e questo ci piace.

Quindi:    se volete regalare e/o regalarvela questo è il TEATRO DAPPERTUTTO, invitateci nei vostri fienili, nelle vostre case e per sapere come contattateci cos’ì che la storia possa girare, possa essere trasmessa oralmente, che a noi sembra una trasmissione di memoria più radicata e radicante, e poi ci consegnerete le vostre storie da portare a giro, da raccontare, da trasmettere oralmente.

Se mai scrivessero un articolo su di noi vorremmo essere chiamati le Api del Teatro, coloro che con il loro sciamare impollinano gli uomini.

Un saluto.

G.C.

* Immagini di Chiacchio Francesco

Gli Innesti e le cose che abbiamo imparato:
-Sardegna:innesto dai racconti sardi sulla lettura del sughero
-Firenzuola: abbiamo fatto il formaggio e la ricotta con il latte di mucca
-Firenzuola: abbiamo addensato le marmellate con il grattugiato di mela e con i semi di mela (praticamente abbiamo imparato a fare la peptina)
-Mestre: abbiamo piantato la noce sud-americana
-Mestre: innesto: Storie di donne selvagge

vedi pagina contatti

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2 commenti su “"Chez toi pourquoi Pas"”

  1. Sempre più ci sono coppie di sposi che arrivano al matrimonio dopo anni di convivenza e c’è sempre meno il bisogno delle antipatiche (diciamocelo) liste di nozze o di regali (questi meno antipatici).

    Ma gli amici hanno voglia e desiderio di donare qualcosa – il dono !! – torna forse la sacralità del dono e allora perché non regalare una storia come hanno fatto gli amici di Antonio e Laura? Perché non regalare un momento magico minuscolo all’interno dell’ emozionante unione contrattuale che è il matrimonio…per esempio ?!

    Parte da qui l’idea di “Chez-toi pourquoi pas!” e cioè quella di riportare le storie dentro i cortili, gli orti, i giordini, gli ovili, le stalle, i fienili, i garages…ed è straordinario vedere come le persone si commuovino….

    grazie Antonio grazie Laura della vostra commozione, della vostra felicità condivisa con uno sconosciuto che s’è trovato ad essere il regalo di nozze
    e grazie a Francesco, Claudio, Monia per la splendida “”idea regalo””!

    G.C.

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