Rinascita a padre

Lenta l’agonia

dell’ingrasso inconsapevole

dell’obesità ottusa

dell’ingordigia

Esplodere di gonfio

e poi rinascere

e giustamente piangere, frignare

come ogni vecchio poppante che si rispetti

Attendere di vedere

aspettare di capire

parlare,gattonare,camminare

poi,finalmente,giocare, di nuovo.

Senza ricordare di essere stato

reincarnazione di me stesso

e stavolta orfano

e maschio

Neanche l’illusione, adesso,

che la vita possa ora nascere in me

soltanto padre

al limite

ed è già molto.

casa Ceve-FI

9 settembre 2009

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